Nebbia

Il sole tramonta leggero

in questa giornata d’inverno.

Una debole foschia

appare questa sera,

segno indiscutibile

che arriverai tu, nebbia.

Il nero cielo diventa grigio scuro

e le luci si perdono dentro di te.

Il silenzio con te è ancora più forte,

e ogni rumore ancora più sordo.

Ci avvolgi completamente,

ci bagni il viso e i capelli,

ci penetri la pelle e le ossa,

e più giù, fino a raggiungere

il rosso cuore,

dove non giungerà

una temuta tristezza,

ma sensazioni avviluppanti,

perché sei bianca, fine, rarefatta.

Il tempo non scorre veloce,

si dilata nella tua energia,

nella tua delicatezza,

e i pensieri prendono la forma

di cari ricordi

di un tempo passato.

Gli alberi

piangono con te,

è vero,

ma le lacrime

si trasformano

in ghiaccio sottile,

nelle fredda notte,

e, con la luce del giorno,

i cristalli brillano

come diamanti.

Sei un muro bianco

e infinito

nella luce del mattino.

Sembra che tu

non te ne voglia andare mai,

come se la fredda terra

fosse una sorella,

che non vuole

lasciarti ritornare

da dove sei venuta.

Il sole ritorna,

e tu te ne vai,

mentre il vento

asciuga le lacrime

degli alberi,

prima che tocchino

la terra spogliata

dai colorati fiori.

Fabiola Rizzi

2 pensieri riguardo “Nebbia

  • Novembre 21, 2020 in 7:48 pm
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    Ho appena letto NEBBIA.
    È….?…bellissima! Complimenti Fabiola!?

    Rispondi
    • Novembre 21, 2020 in 8:07 pm
      Permalink

      Grazie, Giuseppe, il tuo commento mi stimola a scrivere sempre meglio! Buona serata.

      Rispondi

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